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Fondato nel 1478, il cimitero ebraico di Praga è stato per oltre 300 anni l'unico luogo dove gli ebrei di Praga potevano seppellire i loro morti. Le dimensioni attuali sono all'incirca quelle medievali e nel tempo si è sopperito alla mancanza di spazio sovrapponendo le tombe. La densità di lapidi, tardogotiche, rinascimentali, barocche, l'una quasi contro l'altra, il silenzio del luogo e la scarsa illuminazione (le lapidi sono quasi tutte all'ombra) creano un'effetto unico con un'aura spettrale.

Oggi si contano circa 12.000 lapidi, ma si ritiene che vi siano sepolti oltre 100.000 ebrei, l'ultima è quella di Moses Beck del 1787, più antica è quella di Avigdor Kara del 1439. Tra i luoghi più importanti del cimitero: il sarcofago di Jehuda Liwa Ben Becalel, detto Rabbi Low (1520-1609) che è in assoluto la tomba più visitata, visto che secondo la leggenda lasciando biglietti o sassi sulla sua lapide si avverano i nostri più ardenti desideri. La tomba di Hendela Bassevi, una delle più imponenti di tutto il cimitero, fatta costruire per la moglie del primo ebreo praghese elevato al rango nobiliare; ed infine la collinetta Nephele dove venivano sepolti i bambini che non superavano l'anno di età. Dal cimitero si può quindi accedere alla Sinagoga PINKAS (Pinkasova synagòga), fondata nella seconda metà del XV secolo dall rabbino Pinkas e ampliata nel 1535 dal suo pronipote. A quest'epoca risale la volta a rete della sala in stile tardogotico. L'ala sud e il matroneo furono aggiunti all'inizio del XVII secolo. Durante i secoli l'edificio è stato più volte ricostruito e gli scavi hanno portato alla luce moltissime testimonianze della vita del ghetto durante il Medioevo, tra cui un bagno rituale. La sinagoga è oggi diventata un monumento agli Ebrei della Boemia e della Moravia uccisi dai nazisti, sui suoi muri all'interno sono scritti 77297 nomi, sono le vittime praghesi dell'olocausto.

Simbolo di questo quartiere è la Sinagoga vecchia-nuova (Staronová synagòga). La visita alla sinagoga è un viaggio nella memoria, nella ricchezza culturale che la minoranza ebraica di Praga ha portato alla città. La sinagoga non è solo un luogo d'arte che custodisce preziosi tesori, ma un luogo mistico ricco di leggende e meravigliose storie. Costruita nel 1270 ed è attualmente la più antica d'Europa e uno dei primi edifici gotici di Praga.

PRAGA IL CASTELLO IL QUARTIERE EBRAICO LA CITTA' VECCHIA LA CITTA' NUOVA IL PICCOLO QUARTIERE Il quartiere ebraico di Praga, lo Josefov...una preziosa testimonianza storica Popolato, sin dai tempi antichi, il quartiere ebraico di Praga, lo Josefov, si erge sulla parte più settentrionale della città, di fronte al Castello, sull'altra sponda della Moldava. Per secoli gli ebrei di Praga vissero in difficili condizioni e dovettero sottostare a leggi discriminatorie. I cristiani li accusavano di appiccare incendi o di avvelenare pozzi e solo la salita al trono di Giuseppe II nel 1784, portò a delle condizioni sociali e giuridiche accettabili, in suo onore il quartiere si chiamò Josefov. Il quartiere divenne ufficialmente parte della città nel 1850 e nel 1890 venne quasi totalmente distrutto dalle opere di bonifica per risanare la precaria situazione igienica che costituiva un rischio per tutta la città. Già alla fine del XII secolo gli insediamenti ebraici costituivano un'isola collegata alla zona della piazza della Città vecchia. Nella propria «città» gli ebrei avevano istituito un governo autonomo e costruito scuole e sinagoghe. Il vecchio ghetto ora non esiste più, ma l'atmosfera magica del luogo permane nelle zone attorno alle sinagoghe e al vecchio cimitero: migliaia di lapidi ammassate l'una sull'altra in un'atmosfera spettrale e surreale. Fondato nel 1478, il cimitero ebraico di Praga è stato per oltre 300 anni l'unico luogo dove gli ebrei di Praga potevano seppellire i loro morti. Le dimensioni attuali sono all'incirca quelle medievali e nel tempo si è sopperito alla mancanza di spazio sovrapponendo le tombe. La densità di lapidi, tardogotiche, rinascimentali, barocche, l'una quasi contro l'altra, il silenzio del luogo e la scarsa illuminazione (le lapidi sono quasi tutte all'ombra) creano un'effetto unico con un'aura spettrale.

E' sopravvissuta agli incendi, al risanamento del quartiere, alle numerose persecuzioni e spesso gli abitanti del quartire hanno trovato rifugio tra le sue mura. Ancora oggi la sinagoga rappresenta il centro religioso degli Ebrei di Praga. Il suo curioso nome, sinagoga vecchia-nuova , è dovuto al fatto che nei pressi di questa venne costruito un altro luogo di culto ebraico, poi distrutto. Da sinagoga nuova divenne quindi sinagoga vecchia, ma la distruzione della "nuovissima", la portò a conservare entrambi i nomi. Alla fine del XIII secolo vi fu aggiunta la sala principale a due navate in stile gotico cistercense, con la volta a cinque nervature sostenuta da due pilastri centrali di forma ottagonale. Al centro della sala vi è una griglia in ferro battuto della fine del XV secolo. Alla parete orientale è addossato il tabernacolo con il timpano originale in stile primo gotico decorato da rilievi rappresentanti tralci di vite e grappoli d'uva. Dal soffitto pendono lampadari in bronzo di vari periodi, comunque successivi al XVI secolo. I frontoni di mattoni, con la superficie divisa a pannelli, risalgono alla seconda metà del XV secolo. Assolutamente da non perdere nel corso della visita è il seggio di Rabbi Low, sepolto nel vicino cimitero ebraico. Al capo della scuola talmudica di Praga, venivano attribuiti poteri magici. E' noto infatti che si ritenesse che nella soffita della sinagoga, egli avesse creato dall'argilla il Golem, poi distrutto dallo stesso Rabbi Low perchè da fedele servitore, il mostro d'argilla si era trasformato in pericoloso ribelle.

Nella breve via Cervená (Rossa) si trova anche la Sinagoga Alta (Vysoka synagòga) costruita nella seconda metà del XVI secolo e originariamente parte del Municipio ebraico. Alla fine del XVII è stata ampliata e la facciata attuale risale al XIX secolo. Oggi viene utilizzata come sala espositiva dei tessuti sacri del Museo ebraico e si possono ancora ammirare gli stucchi e le volte rinascimentali originali. Seguendo la via U starého hrbitova (All'antico Cimitero) si raggiunge la Sinagoga Klausen (Klausova synagòga), eretta in stile barocco alla fine del XVII secolo e rinnovata nel 1884. Il suo nome deriva dalla parola klause che indicava edifici minori, oratori e scuole del Talmud che un tempo sorgevano in questo stesso luogo. Oggi ospita un'esposizione di manoscritti ebraici e antiche stampe del Museo ebraico. Note: Avoid this quarter on Saturdays, because of the Sabbath on this day.



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